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Highlights dalla TRATTORIA VISCONTI… sono solo soddisfazioni!

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Si è svolto il 27 Giugno 2016 presso la Trattoria Visconti di Ambivere, in provincia di Bergamo, l’annuale appuntamento della nostra associazione. Otto piatti, cinque vini e otto trattorie che, con il loro menu a più mani, hanno dato voce e forza a otto territori d’eccellenza. Una cena da ricordare così…

Ambivere, Premiate Trattorie Italiane, Visconti

Aperitivo con salumi bergamaschi
Brut Rebolium Sinefinis 2012

I ripieni alla genovese: la cima e le verdure (La Brinca)
Vasetto d’estate (Lokanda Devetak)
in abbinamento Abissi, Brut Metodo Classico, Bisson  2013

Tortelli Amari con l’erba San Pietro (Caffè La Crepa)
Risotto allo zafferano, crema di taleggio e vino rosso (Antica Trattoria del Gallo)
in abbinamento Riesling La Grà, Bisi 2015

Uovo, cipolla rossa, crema di Parmigiano e tartufo nero estivo della Valsamoggia (da Amerigo 1934)
Terrina di Bollito con Salsa Verde (Trattoria Visconti)
in abbinamento Condè, Sangiovese di Romagna Doc, Az Agr Condè 2011

Torta secca di ricotta fresca e confettura di Candonga (La Loncandiera)
Tiramisù pugliese (Antichi Sapori)
in abbinamento Malvasia di Candia aromatica, Passito, Bisi 2010

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SPECIAL THANKS TO

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Dietro alle quinte… delle trattorie di campagna

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Conoscete Sala&Cucina? Oltre che a consigliarvi di sfogliare questa interessante rivista al seguente link, vi riproponiamo qua l’ultimo editoriale del caporedattore Luigi Franchi che, in poche righe, ha saputo cogliere la bellezza, la fatica e l’essenza delle trattorie italiane.

Sala, cucina, trattorie, italiane, cucina italiana,

Negli ultimi tempi mi è capitato spesso di varcare la soglia di quelle trattorie, ormai fuori dalla comunicazione mediatica ( se mai ci sono
entrate) che impera in questo scorcio di inizio secolo riguardante il cibo e i suoi cuochi. Sono, nella maggior parte dei casi, locali essenziali
dove la conduzione familiare ne consente la corretta gestione, anche e soprattutto sotto l’aspetto economico.
Dove nelle cucine non c’è l’addetto ad ogni singolo pezzo da impiattare nella composizione della ricetta, bensì un padre o una madre di
famiglia che alleva, insegnando le basi della cucina tradizionale, la generazione successiva – un figlio, una nipote, un giovane cuoco alle
prime esperienze – nella speranza che possa continuare questa attività. Perché, in fondo, di questo si tratta: chi ha gestito per anni, magari ereditando il locale di generazione in generazione, si sente talmente legato alla storia di quel luogo, alle persone che lo frequentano, alla sapienza di sapori che sanno di buono, che il desiderio più grande è vederne la continuità.
È in questi posti che si trovano storie vere da raccontare. Anche quando, in molti casi per fortuna, sono intervenuti ricambi generazionali,
passaggi di proprietà, modifiche agli ambienti. Non è dunque facile romanticismo del buon tempo andato, non siamo sostenitori di quel
“tortellino che solo la mamma sapeva fare alla perfezione, che neanche in quel ristorante che ha vinto la competizione riesce così bene”.
Siamo invece fautori di tutte quelle cuoche e quei cuochi che tengono, prima di ogni altra
cosa, all’ordine della propria cucina e all’organizzazione del proprio lavoro.
Che lo svolgono con saggezza, senza fronzoli, attraverso una cucina talmente solida che
non ha bisogno di nessuna qualifica oltre a quell’aggettivo. Cosa c’entrano le trattorie di campagna con
questo ragionamento? Ci sono esempi in ogni luogo di questa cucina solida. È vero, ma sta nell’immaginario la buona trattoria
di campagna e nella realtà il ruolo dei suoi gestori: quello di essere agenti culturali del territorio in cui operano.
Il turismo enogastronomico si basa su questo: pranzare in uno di questi locali vuol dire entrare a diretto contatto con l’offerta di quel
territorio, significa instaurare un dialogo con il cuoco o con l’oste che vi racconterà, spesso con grande piacere, dove poter approfondire
la conoscenza con quel produttore di vino o di formaggi. Significa varcare la soglia del locale magari anche solo per chiedere un’informazione
e trovarvi di fronte un campionario infinito di persone che hanno l’ospitalità nel cuore. Sono posti da cui non ci si discosterebbe mai,
dove magari non si possono fare foto ai piatti perché manca la cura compositiva, ma c’è da esserne certi: quei piatti penetreranno così a
fondo nei nostri sensi che difficilmente saranno dimenticati. Ecco, sono queste le pagine che meritano di essere scritte: di persone che ci credono, talmente tanto da non mollare, neppure quando tutto sembra andare in un’altra direzione fatta di tecnica, di ricerca, di estetica. Tutte azioni più che rispettabili ma che, a ben vedere, attingono lì: nella memoria dei sensi. Per fortuna che ci sono ancora luoghi dove questa memoria è preservata in silenzio.

Un nuovo appuntamento alla TRATTORIA VISCONTI… al via le prenotazioni!

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Pronti a mettervi comodi con le gambe sotto al tavolo?

Si aprono così le prenotazioni per l’annuale evento che porta in scena il meglio delle PREMIATE TRATTORIE ITALIANE. Otto piatti, otto vini e otto trattorie vi racconteranno otto territori. Un menu da non perdere, una cena da ricordare.

L’appuntamento è fissato per Lunedì 27 Giugno (ore 20:00) presso la Trattoria Visconti di Ambivere, in provincia di Bergamo.

L'ingresso

Menu:

Aperitivo con formaggi e salumi bergamaschi
Brut Rebolium Sinefinis 2012

I ripieni alla genovese: la cima e le verdure (La Brinca)
Vasetto d’estate (Lokanda Devetak)
in abbinamento Abissi, Brut Metodo Classico, Bisson  2013

Tortelli Amari con l’erba San Pietro (Caffè La Crepa)
Risotto allo zafferano, crema di taleggio e vino rosso (Antica Trattoria del Gallo)
in abbinamento Riesling La Grà, Bisi 2015

Uovo, cipolla rossa, crema di Parmigiano e tartufo nero estivo della Valsamoggia (da Amerigo 1934)
Terrina di Bollito con Salsa Verde (Trattoria Visconti)
in abbinamento Condè, Sangiovese di Romagna Doc, Az Agr Condè 2011

Torta secca di ricotta fresca e confettura di Candonga (La Loncandiera)
Tiramisù pugliese (Antichi Sapori)
in abbinamento Malvasia di Candia aromatica, Passito, Bisi 2010

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partner ufficiale della serata:

logo_pellegrini

prezzo: € 50 tutto compreso

posti limitati (evento sicuro e garantito anche in caso di maltempo)

per informazioni e prenotazioni T. +39 035 908 153

Special Partner HOTEL SETTECENTO

tariffa convenzionata  riservata ai clienti dell’evento PREMIATE TRATTORIE ITALIANE (90 € camera doppia/matrimoniale con prima colazione)

Logo_HotelRistoranteCongressi_03.16

ChefToChef: l’intervento del presidente

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Lunedì 20 Aprile, presso l’Antica Corte Pallavicina di Polesine Parmense, si è svolta la quarta edizione di ChefToChef il congresso gastronomico più importante di tutta l’Emilia Romagna a soli dieci giorni dall’inizio di EXPO2015. A questa edizione, oltre ai due veterani Alberto Bettini (Da Amerigo 1934, Savigno – BO) e Moreno Balzoni (ex Locanda al Gambero Rosso), ha preso parte anche Federico Malinverno (Caffè La Crepa di Isola Dovarese – CR) nonché presidente in carica delle PREMIATE TRATTORIE ITALIANE. La sua partecipazione ha avuto luogo in funzione della tavola rotonda dedicata alla RISTORAZIONE CHE QUALIFICA I LUOGHI, argomento nel quale la nostra associazione gioca un ruolo di fondamentale importanza per la ristorazione italiana. Il noto giornalista Andrea Petrini (nella foto al centro) ha moderato la discussione coinvolgendo tutti i partecipanti (nella foto da sinistra): Gennario Esposito (La Torre del Saracino di Vico Equense), Federico Malinverno (Presidente Premiate Trattorie Italiane). , Piergiorgio Parini (Povero Diavolo di Torriana), Davide Oldani (D’O di Cornaredo) Andrea Gnassi (sindaco di Rimini) e Angela Sini (produttrice di vino).

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“L’esperienza delle Premiate Trattorie Italiane a ChefToChef comincia dalla prima edizione quando sia la locanda al Gambero Rosso che Amerigo di Savigno vennero coinvolti in questo progetto. A tre anni di distanza dalla nascita ufficiale del nostro gruppo sono qua a raccontare questa idea di successo che, ad oggi, ha coinvolto otto eccellenti trattorie dislocate in tutta la penisola. Le nostre trattorie rappresentano la porta di accesso alla scoperta dei nostri territori, dei nostri fornitori e dei nostri paesaggi. Non abbiamo scelto dove nascere, cosa che oggi gli studi di mercato fanno per ogni nuova apertura, abbiamo semplicemente deciso il come promuovere la diversità gastronomica che contraddistingue il nostro Paese, salvaguardando lo stile, l’unicità dei luoghi e la tipicità delle ricette. Trattorie con la T maiuscola ci ha definito qualcuno, in realtà noi facciamo quel che sappiamo fare e cerchiamo di farlo nel migliore dei modi possibili. Il nostro è uno stile raffinato che unisce magistralmente sala, cantina e cucina. Abbiamo tanta voglia di fare. Ogni volta che ci incontriamo ci diamo regole nuove (menù a 50 €, gnocchi in carta tutto l’anno), cercando di delineare meglio il nostro ruolo come gruppo associativo e quello della TRATTORIA ITALIANA. Non puntiamo all’esportazione di prodotti, bensì all’importazione di clienti. Non abbiamo grandi obbiettivi di mercato da raggiungere, se non quello di dar seguito a questo progetto costituendo in futuro una vera e propria associazione, con un’adeguata gestione. Stiamo crescendo e questa giornata, per noi, rappresenta un’opportunità da sfruttare. ”

Federico Malinverno

20 Aprile 2015

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Moreno Balzoni, Marina e Alberto Bettini, Federico Malinverno e Giuliana Saragoni

Vieni a cenare in Puglia

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In Puglia si, ma dove?

Nella magnifica cornice della tenuta “Bocca di Lupo”, situata nel comune di Minervino Murge a circa 250 m slm.

Quando?

Martedì 1 Luglio 2014 alle ore 20:30

BoccadiLupo_masseria

Menu:

Antica Trattoria del Gallo: Lingua arrostita, peperone rosso e cappero di Pantelleria

Lingua, peperone, cappero, Milano, Antica Trattoria del Gallo, Premiate Trattorie Italiane, Tormaresca

Amerigo1934Passatelli asciutti col Salmerino del Corno alle Scale, pomodori confit ed olio alle erbe

Caffè La Crepa: Tortelli amari all’erba San Pietro

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Non solo Cipolle alla Festa d’Autunno 2013

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di Federico Malinverno

A Cavasso Nuovo, in provincia di Pordenone, si festeggia l’autunno e la prelibata Cipolla Rossa, qua coltivata, che si contraddistingue per la sua dolcezza e per la tipica colorazione dorata con screziature viola. Due fine settimana di festa che portano in scena il meglio delle produzioni locali e il meglio della gastronomia italiana. Le celebrazioni han preso il via Venerdì 27 Settembre con un corso di cucina volto a divulgare i savoir faire locali e l’utilizzo dei prodotti del territorio. Lunedì 30 Settembre, nella sala polivalente di Piazza Plebiscito, Gigi di Meo (giornalista televisivo) ha messo in scena un dibattito sul futuro della gastronomia coinvolgendo il Sindaco di Cavasso Nuovo, il presidente del Consorzio della Cipolla Rossa e il Professor Giacomo Mojoli (Docente Universitario). A seguire nelle sontuose sale comunali si è svolta una cena che firmata dalle migliori trattorie italiane (Tre Gamberi 2013 Gambero Rosso) dando vita a tre menu capaci di raccontare l’Italia intera, e unita, nella lotta contro il Cancro. Il ricavato della serata è stato, infatti, devoluto interamente all’Area Giovani del CRO di Aviano (centro di riferimento oncologico). Ospiti d’eccezione: il grande cuoco Gualtiero Marchesi e il noto produttore trentino Giorgio Grai, accompagnato dalla moglie Marina Danieli (anch’essa produttrice). L’evento è stato organizzato e ideato da Daniel, patron della Trattoria Ai Cacciatori di Cavasso Nuovo, il quale ha saputo coinvolgere le migliori trattorie della penisola. Un ricco programma di eventi ha fatto di questo piccolo paese montano la sede del mangiar bene per ben due settimane riempiendo la piazza e le sedie dei convegni. Un ricco programma popola l’ultimo week end di Cavasso Nuovo, dove la festa toccherà il clou dedicando spazio e tempo alla cultura gastronomica del mangiar bene, al divertimento, alla musica e alla Cipolla Rossa, un bene da scoprire, provare e salvaguardare.

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Gnòc a la mulinèra

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ovvero

Gnocchi alla mugnaia con ragù di coda e funghi

Prossimamente nel menu del Caffè La Crepa…

Guarda il video

per il “Ragù di coda” seguire la seguente ricetta

Ingredienti

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